«Odio il tennis, lo odio con tutto il cuore,
eppure continuo a giocare, continuo a palleggiare tutta la mattina, tutto il
pomeriggio, perché non ho scelta. Per quanto voglia fermarmi non ci riesco.
Continuo a implorarmi di smettere e continuo a giocare, e questo divario,
questo conflitto, tra ciò che voglio e ciò che effettivamente faccio mi appare
l'essenza della mia vita»
“L'agitazione è una cosa buffa. A volte ti fa correre al bagno. Altre volte ti fa sentire arrapato. In certi giorni ti fa ridere e non vedi l'ora di batterti. Decidere che tipo di agitazione hai quel giorno è la prima cosa da fare quando devi scendere in campo. Capire la tua agitazione, decifrare ciò che ti dice del tuo stato mentale e fisico è il primo passo per controllarla e farla lavorare per te”
“L'agitazione è una cosa buffa. A volte ti fa correre al bagno. Altre volte ti fa sentire arrapato. In certi giorni ti fa ridere e non vedi l'ora di batterti. Decidere che tipo di agitazione hai quel giorno è la prima cosa da fare quando devi scendere in campo. Capire la tua agitazione, decifrare ciò che ti dice del tuo stato mentale e fisico è il primo passo per controllarla e farla lavorare per te”
"Vincere non cambia niente. Adesso che ho vinto uno slam, so qualcosa
che a pochissimi al mondo è concesso sapere. Una vittoria non è così piacevole
quant' è dolorosa una sconfitta. E ciò che provi dopo aver vinto non dura
altrettanto a lungo. Nemmeno lontanamente. Esiste una verità più beffarda
e inequivocabile?"
"Se insegui la perfezione, se fai della perfezione il tuo obiettivo ultimo, sai che succede? Insegui qualcosa che non esiste"
Bellissima questa recensione di Baricco:
Un Agassi che non ti saresti mai aspettato e che non smette un attimo di
parlare. Se parti, non scendi più fino all’ultima pagina. Roba che i famigliari
protestano e sul lavoro non combini più un granché. In genere, quando un libro
riesce a ottenere un simile risultato contiene una di queste quattro domande:
chi è l’assassino? Il protagonista troverà se stesso? Ma alla fine si
sposeranno? Chi dei due vincerà? Open ne contiene tre su
quattro, e le intreccia molto bene: le possibilità di sottrarsi alla trappola
sono pari a zero. [...] Adesso che sono stato ad ascoltarlo, so che Agassi ha
vissuto come giocava a tennis, cioè con i piedi ben dentro al campo, ad
aggredire la pallina mentre sale (tutti buoni a prenderla mentre scende),
immaginando tutto a una velocità irragionevole, e collezionando sciocchezze
mostruose e invenzioni sublimi. Intanto che faceva tutto questo, cercava un
senso alla sua vita. [...] Pallina dopo pallina, volano le domande e le
risposte sulla vita, schizzano sul cemento dei pensieri, e alla fine quella a
cui assisti è un’ unica, grande, affascinante partita giocata da un ragazzo
contro il buco nero che si porta dentro: che poi è la stessa partita che
giochiamo tutti, lo si voglia o no. Ne ho letto infiniti resoconti, e quello di
Agassi ha una sua elementare bellezza sintetica che vale più di mille centrini
letterari. Alessandro Baricco – la Repubblica